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Storie di ceramica

Un po' di storia

La ceramica è un elemento che appartiene alla storia dell'uomo da sempre. Se leggiamo le storie dei miti dell'uomo esse hanno un dettaglio in comune che ritengo interessante. La nascita dell'uomo è raccontata pressocché allo stesso modo: gli dei usano l'argilla per creare l'uomo. Ad esempio la dea babilonese Aruru usa la tecnica dei vasai oppure il dio egizio Khnum forgia gli uomini con un tornio. Così con i diversi colori della terra hanno avuto origine le varie razze umane.

I primi oggetti realizati dall'uomo sono copia di se stesso o degli oggetti della natura; ad esempio la ciotola è l'evoluzione della conchiglia usata come contenitore, oppure la forma di una brocca panciuta può ricordare la vescica del maiale usata per conservare i cibi. La natura rimane fonte inesauribile di ispirazione.

I vari tipi di argilla

Rossa. E' facilmente reperibile in commercio. Si presenta grigia prima della cottura e rosso mattone una volta cotta intorno a 970° ca.
Refrattaria. All'argilla viene aggiunto tra il 20/40% di chamotte (terra rossa cotta frantumata finemente). Cuoce a 970° ca.
Galestro. Argilla rossa molto ricca di chanotte (oltre il 60%).
Fiamma. E' utilizzata oer le pentole per cucinare. Ha un colore rosso carota. Cuoce a 970° ca.
Terraglia. Terra bianca molto fine. Si presenta color grigio chiaro prima della cottura e bianco dopo. Cuoce a 1020° ca.
Terra da raku. Contiene una grande quantità di chamotte. Si presenta di colore bianco sporco e bianco sporco rosato dopo la cottura che avviene tra i 920° e 1000°.
Grès. Resiste bene alle variazioni di temperatura. Cuoce intorno a 1200°.
Porcellana. E' un'argilla purissima. Cotta è di colore bianco e dall'aspetto cristallino. Se gli spessori sono sottili è traslucida.

Una tecnica di lavorazione raccontata nei dettagli

La prima di iniziare a lavorare la fase progettuale è quella al quale dedicare maggiore attenzione e tempo. Sono da studiare le forme, le tipologie di oggetti da realizzare, le tecniche d'esecuzione, la decorazione. Una volta preparato il piano di lavoro si procede con la realizzazione dei pezzi.
Per quanto mi riguarda lavoro manualmente tutti i pezzi (salvo l'uso raro di stampi manuali). Prediligo l'argilla bianca (terraglia) che ha una maggiore plasticità ed è l'ideale per lavorare ai gioielli. Una volta modellato il pezzo viene posto su un piano di legno per l'essicazione. Il legno è ideale poiché assorbe l'acqua che evapora dal pezzo e non crea l'effetto ventosa che provoca poi la rottura del pezzo. Molta cura va data al rispetto dei tempi della ceramica. Mai affrettare l'asciugatura e mai esporre il pezzo al vento. Prima di procedere alla cottura del pezzo bisogna elimare tutte le imperfezioni (impronte digitali o sbavature). L'aspettop finale dovrà essere vellutato. Arriviamo alla prima cottura: il pezzo viene messo in forno e cotto a 1020°. Il ciclo dura all'incirca dieci ore e bisogna aspettare ancora un giorno o più affinché il forno raffreddi. Va aperto quando la temperatura scende al di sotto dei 50°. Una volta cotto il pezzo prende il nome di biscotto. Se prevista si passa alla seconda fase del lavoro: la decorazione, la smaltatura e la seconda cottura.

A seguire le varie fasi fotografate.

 
ciondolo terra   Ciondolo in argilla. Come si nota dalla foto non sono state elimate le imperfezioni. Sono evidenti i segni della lavorazione. Con una spugna bagnata e strofinando delicatamente il pezzo (il pezzo è secco ed ha perso tutta l'elasticità ed è di facile rottura) bisogna rendere il pezzo liscio. Eventuali imperfezioni renderenno la superficie tagliente al tatto.
biscotto   Ciondolo cotto: biscotto. E' stato tolto dal forno dopo la cottura a 1020°. Ora può essere lavorato a freddo oppure decorato e cotto nuovamente.
smalto   Ciondolo smaltato a immersione. Ripulito alla base ed eliminate le imperfezioni, il pezzo è' pronto per la seconda cottura. In questo caso, poiché il pezzo è piccolo, è stato smaltato a immersione. Come si evince dal termine, il ciondolo è stato praticamente immerso nello smalto. quest'utimo è una soluzione liquida dalla composizione motlo simile al vetro. Si presenta opaca come nella foto e in cottura fonde e vetrifica.
  Ciondolo cotto a 920°. Lo smalto è diventato lucido e trasparente (cristallina lucida). Esistono anche versioni colorate delle cristalline che a differenza delgi smalt classici conservano la caratterstica della trasparenza. Le versioni colorate creano tonalità cangianti interessanti.